giovedì 4 giugno 2009

Palermo felicissima

Oggi mi sono ricordato che fotogiornalismo è anche raccontare le assurdità che ci circondano. Da qualche giorno viene detto che il momento critico dell'immondizia a Palermo è superato. Effettivamente girando per alcuni quartieri (ad alta densità di politici e notabili vari) non si vede più un sacchetto al massimo dei cassonetti fetidi ma niente cumuli di pattume, ma basta andare in altri quartieri quelli del centro storico, quelli dove passeggiano i turisti e si assiste a scene veramente paradossali. Intanto qui ancora ci sono cumuli di immondizia e cassonetti bruciati e puteolenti, non solo ma si assiste ad una raccolta da parte di operatori ecologici che con delle piccole motoape dovrebbero rimuovere montagne di schifezze che neanche un autocompattatore riuscirebbe a contenere. Non solo ma in alcune zone si vede un giardiniere che innaffia un praticello con un erba più gialla che verde e accanto un enorme cumulo di immondizia assortita...insomma mi chiedo ma perchè Palermo e i palermitani devono sopportare tutto questo a causa di amministrazioni che non funzionano e amministratori corrotti? In fondo la domanda è ma Palermo sarà mai più felicissima?


8 commenti:

  1. La domanda che ti poni è giustissima... ma io mi domando anche ... Potranno mai i palermitani e siciliani avere anche più rispetto per la propria città e la propria terra e a cambiare mentalità? E' pur vero che chi ci amministra dovrebbe pensare non alle proprie tasche ma al bene della comuntà... ma basterebbe anche che noi iniziassimo a pensare meno a noi stessi ma anche se poco un minimo alla comunità e magari tutti insieme ottenere grandi risultati...

    RispondiElimina
  2. "mi chiedo ma perchè Palermo e i palermitani devono sopportare tutto questo a causa di amministrazioni che non funzionano e amministratori corrotti?"

    Non ti pare che la domanda sia mal posta? Io mi domanderei: "Ma perchè i palermitani esprimono democraticamente (cioè votano) amministratori che sanno benissimo essere corrotti?"

    La mia risposta ... Visualizza altroè che in qualunque sistema democratico, gli amministratori somigliano molto ai loro elettori. Niente di specifico a proposito dei palermitani ofcòrs, il problema è di tutti gli italiani, ma credo che sia molto sbagliato farli passare per vittime, quando sono evidentemente colpevoli, e hanno quello che meritano (come tutti gli italiani, ripeto a scanso di equivoci...).

    RispondiElimina
  3. Effettivamente hai ragione, anche se io spero ancora che non tutti i palermitani ( o gli italiani va da sè) siano ancora così offuscati da non capire quello che ci circonda e da non vedere le persone che democraticamente hanno votato chi sono realmente. Il discorso diventa complesso se ... Visualizza altroè vero che elettori e amministratori si somigliano e anche vero che spesso i futuri amministratori fanno di tutto per ottenere voti e con qualunque mezzo o mezzuccio (più o meno corretto e legale), per cui mi chiedo ma è questa la vera faccia di Palermo e dell'Italia oppure stiamo soltanto assistendo ad una versione costruita di una realtà parallela (Orwell docet)?

    RispondiElimina
  4. Più che Orwell ci ha indovinato Huxley, leggi questo (il commento di Neil Postman):
    http://en.wikipedia.org/wiki/Brave_New_World#Comparisons_with_George_Orwell.27s__Nineteen_Eighty-Four

    poi è ovvio che non sono tutti, solo la maggioranza. Cito a memoria:
    ...la maggioranza sta... Visualizza altro
    come una malattia
    come una sfortuna
    come un’anestesia
    come un’abitudine...

    RispondiElimina
  5. Non lo conoscevo interessante punto di vista ed effettivamente hai ragione non la privazione e la costrizione ma il portare all'insipienza e la base per un controllo...devo leggerlo...

    RispondiElimina
  6. Davvero non l'hai letto? Obbligatorio! ;-) In italiano si chiama "il mondo nuovo"... ti piacerà, sicuro, e ti stupirà. Huxley stesso anni dopo disse che il mondo stava diventando come lui aveva previsto, solo molto più velocemente di quanto lui stesso avesse pensato. Un po' come Gelli, nespà?

    RispondiElimina
  7. Per Gimmi.
    Anche tu hai ragione, l'anima del palermitano è strana ricordo un commento che fece una volta Ignazio Buttitta a mio padre. Gli disse: "ma perchè credi che noi palermitani dobbiamo avere cura della nostra città. Quello che ci circonda non è nostro...in fondo l'hanno fatto arabi, normanni, svevi, spagnoli è roba loro..."
    Il commento è amaro però in fondo ancora valido, anche se io credo (sono un inguaribile ottimista) che in fondo tutti saremmo felici di vivere in una città migliore parte di un mondo migliore ma so di illudermi...

    RispondiElimina
  8. Scusate l'intromissione.
    A noi italiani, basta che il nostro orticello produca l'insalatina per la nostra pancia e per tutto il resto...che si arrangino.
    poi c'è il grande oppio del calcio! Vi sembra poco? Mi sono andato a leggere il commento di Postman e mi sembra che al giorno d'oggi, probabilmente il pensiero complementare di Huxley rispetto ad Orwell, calzi veramente bene alla società attuale.
    Sono pervaso da uno scoramento misto a vergogna per questi galantuomini che ci governano e che mettono alla berlina la nostra Nazione. Resta comunque il fatto che finchè il nostro atteggiamento mentale e comportamentale di noi italiani rimarrà così, andremo molto poco lontano.
    Ciao Gianfranco e ciao a te Alfonso e grazie per avermi dato modo di conoscere l' Huxley pensiero.

    RispondiElimina