lunedì 13 luglio 2009

Obbligo di rettifica - diritto alla rete


La follia del diritto di rettifica entro 48 ore per i blogger. Nelle tante visioni perverse dei tentativi di non fare circolare il pensiero anche il guardasigilli del cavaliere tenta il colpaccio con una equiparazione dei blogger alle testate giornalistiche registrate. Insomma praticamente basta che io scriva (anzi neanche io ma Giovannino piccolo blogger di 12-13 anni) che la Sig. Pina è di una bruttezza ributtante e se la signora Pina lo richiede io Giovannino devo rettificare entro 48 ore sostenedo che la Sig. Pina nonostante gli occhi storti, la pancia cadente, i seni che sono buoni per lustrare le scarpe, il porro modello strega bacheca è in realtà più bella di Angelina Jolie. Se non lo faccio cosa mi succede...giù multe a valanga tra gli 8000 e i 15000 euretti che essendo io Giovannino piccolo e vivendo della paghetta di papà potrei pagare solamente in comode rate millenarie...se no in realtà paga papà e poi mi riporta al tempo delle caverne in quanto il massimo di computer che mi fa vedere e il pallottoliere del nonno.
Detto così può anche far sorridere ma in realtà il provvedimento è veramente gravissimo. La rete è, e deve rimanere, una agorà nel senso più libero e completo del termine. Un luogo non luogo dove incontrarsi parlare senza limiti imposti se non quelli della decenza e della convivenza civile. Però se io penso che questo decreto limita la libertà di parola sancita dalla costituzione (che fino a prova contraria è ancora in vigore) devo poterlo dire e nessuno me lo deve impedire, anzi se non la pensa come me può sempre confutare la mia tesi e proporre la sua e quindi creare un sano è corretto dibattito dove non ci sono nè vincitori nè vinti ma soltanto persone che si confrontano per il piacere di farlo e di esprimere liberamente le proprie idee. Un governo che come dicevo nell'ultimo post è capace di considerare la cultura alla stregua di un sottoprodotto della parte infima dell'uomo perchè si sposa con il pensiero non può certo capire l'importanza del libero dialogo, non conosce certo la meravigliosa leggerezza dei dialoghi di Platone dove Socrate discuteva con il sofista Gorgia di retorica e sopratutto di giustizia partendo proprio dal principio che due tesi contrastanti sono alla base di una discussione costruttiva.

Domani è un giorno particolare perchè sarà il primo giorno di sciopero dei blogger e mi auguro che sia anche il primo giorno di una presa di coscienza ai più alti livelli che le idee e le parole sono libere e non si possono mettere in gabbia...MAI

1 commento:

  1. Di questo passo diventeremo un modello di riferimento per la Corea del nord...

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