venerdì 23 ottobre 2009

La distruzione delle certezze... per non dir dei calzini azzurri


Cosa succede se la stampa fa il suo dovere e comincia a fare domande?

Cosa succede se la gente inizia a pensare e comincia a fare domande?

Cosa succede se i giornali iniziano ad essere letti non solo per soddisfare pruriti di bassa lega ma per informarsi?

Succede che bisogna correre ai ripari, ed il Cavaliere è uno specialista nel trasformare il nulla in denaro e la gente in pecore.

Qual'è la ricetta migliore? Facile se la gente legge i giornali i giornali devono riportare solo notizie assurde stupide inverosimili e diventare assolutamente non credibili.

Il trasferimento di Feltri alla direzione del Giornale è stato solo il primo passo di una carica inarrestabile con l'obiettivo di distruggere la credibilità della carta stampata e dell'informazione in senso più ampio.

A partire dal caso Boffo in poi il Giornale ha pubblicato una lista infinita di pattume indirizzando a più riprese delle enormi palle di fango (ma forse sarebbe meglio dire mer..) addosso a tutti quelli che in un modo o nell'altro si mettevano contro il Cavaliere. Questo tipo di notizie era così assurdo, e incivile che chiunque anche la Sig. Maria casalinga di Voghera ne rimane disgustata ottenendo così un effetto domino da silloggismo ossia:


Il Giornale pubblica notizie indegne

Il Giornale è un quotidiano

I quotidiani pubblicano notizie indegne

Il risultato è immediato, anche tutti gli altri quotidiani sono accomunati e la gente ritorna fedelmente a guardare la TV dove Emilio Fido e tutti gli altri continuano a far passare solo le notizie che vogliono.

Ne abbiamo avuto un esempio con quello che è successo con il caso del Giudice Mesiano, l'arroganza televisiva è arrivata ad un livello tale che una persona viene tacciata di essere "stravagante" perchè aspetta davanti ad un barbiere dove si fa poi la barba, perchè si siede in una panchina a fumare una sigaretta ed infine perchè "incredibile dictu" porta i CALZINI AZZURRI....!!!!!!!!

La giornalista che ha realizzato il servizio si difende dicendo che essendo precaria presso la redazione di mattino cinque deve fare quello che le viene detto, ma ricordiamoci che la predetta giornalista è una donna maggiorenne, istruita e capace di intendere e di volere e quindi anche se le viene detto di fare una cosa che risulta palesemente assurda, libero arbitrio vuole che si possa anche dire no, a costo di perdere un posto precario... oppure dire no equivale ad una interdizione da tutte le redazioni d'Italia?
Inoltre non dimentichiamoci che anche se il servizio è commissionato da un capo redattore alla fine lo ha realizzato lei e quindi i pensieri e le parole sono sue. Da questo si evince sia che la predetta risulta essere quanto meno poco furba e che l'assedio all'informazione, quella vera con la I maiuscola, continua senza sbagliare un colpo.

La predetta giornalista è stata ascoltata dal Consiglio dell'Ordine e ci si può augurare, a difesa dell'informazione quella vera, che venga almeno sospesa se non addirittura radiata.

Ma intanto "gutta cavam lapidem" e anche questo episodio butta discredito sull'informazione e fa dire alla nostra casalinga di Voghera che l'informazione è tutta una farsa...

P.S. per festeggiare il Cavaliere è volato in Russia dove non mancano occasioni per incontrare giovani promesse da fare...entrare in politica...

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