venerdì 26 marzo 2010

RAIPERUNANOTTE


Ultimamente avevo deciso di non scrivere, di non parlare, non perchè non ci fossero argomenti ma perchè alle volte le parole, come le lacrime, si esuriscono di fronte alla devastazione di un paese sottomesso e succube. Gli epicurei dicevano che il raggiungimento del piacere risiedeva nella assenza di dolore e visto che in Italia il dolore è diventato la quotidianità rimuoverlo dà una parvenza di normalità...
Ieri sera però qualcosa è successo... vedere in televisione persone che parlano e che denunciano, che commentano e che fanno un pò di sano realistico giornalismo senza e contro le censure diventa in questo asfissiante quotidiano una boccata di aria pura, un respiro a pieni polmoni dopo una lunga e claustrofobica apnea.
Al di là delle reazioni, delle sanzioni, delle urla e degli strepiti di un capo in affanno e patetico in tutte le sue manifestazioni pubbliche e private ieri si è sentita una voglia di libertà che ormai pare dimenticata e anestetizzata nel popolo italiano...
Ieri si sono sentite parole forti, dure ma enormemente liberatorie e per questo sottoscrivo quanto detto da Daniele Luttazzi che citando Aristofane dice: "ingiuriare i mascalzoni con la satira è cosa nobile, perchè a ben vedere vuol dire onorare gli onesti"...




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