sabato 31 gennaio 2015

Il tempo è l’unica, vera, unità di misura

Prendi delle auto sull’autostrada, accelera l’immagine all’infinito e le auto spariscono. Allora che prove abbiamo della loro esistenza? Il tempo è la prova dell’esistenza. Il tempo è l’unica, vera, unità di misura. Prova l’esistenza della materia. Senza il tempo, non esistiamo. (Lucy di Luc Besson)
Dopo avere sentito questa frase sono rimasto un attimo a riflettere che forse è per questo che amo la fotografia perché è l'unica possibilità di fermare il tempo... l'immagine cristallizza l'istante e quindi l'essere... la fotografia ha la capacità di controllo che il nostro cervello non riesce a raggiungere...
Quando scatti è come se il tuo cervello riuscisse per un attimo, solo per un attimo ad essere parte dell'esistenza di chi ti sta vicino delle persone che stai immortalando in un eterno attimo che non cambia e non cambierà mai...


Se provate ad immaginare alcune delle immagini più famose della storia della fotografia vedete come esse siano diventate al di là della realtà e del tempo...
L'uomo tatuato di Diane Arbus è lì permane con la sua espressione, con i suoi occhi chiari e profondi e sempre lui nel tempo e poco importa se ormai sarà morto non esisterà più, egli vivrà avendo battuto l'unità di misura dell'umanità grazie alle mani sapienti di una fotografa.

Questo vale sempre anche quando il tempo sembra modificare i parametri per cercare di riprendersi il suo primato... Ad esempio qualche anno fa un grande fotografo come Steve Mc Curry ha cercato e ha trovato la piccola Shabrat Gula, la bambina afgana che aveva commosso il mondo in un immagine che rimane uno dei capolavori della fotografia... ebbene quella immagine ricreata dopo tanti anni e che ci mostra una donna segnata dal tempo e dalla vita e anch'essa bellissima ma non riesce, a mio parere, a intaccare la meraviglia eterna della prima foto.
Shabrat Gula sarà sempre una bambina di 15 anni di un campo profughi e lì eterna nel tempo e nulla può cancellare quel miracolo.
Nel 1991 mi è capitato di vivere in prima persona quel miracolo scattando un immagine che più volte nel tempo mi ha colpito proprio perché per me quello era un attimo immobile... era tempo immobile... era una magia rispetto allo scorrere del mondo.
Nella medina di Tunisi vidi una ragazzina seduta imbronciata fuori da una casa e lì alzai la macchina fotografica scattando e lei dopo lo scatto, finalmente mi sorrise... lo scatto è immobile e per me quella bambina, che oggi magari sarà nonna, vive per sempre e per sempre rimane giovane e immortale...