venerdì 25 giugno 2010

Panem et circenses


Quando il poeta Giovenale scrisse questa frase non poteva pensare che a distanza di secoli il suo contenuto pragmatico e populista diventasse una vera e propria religione per gli amministratori della attuale "res pubblica". E invece oggi si dà in pasto al popolo ciò che serve a non pensare. Ieri il più disperato della sconfitta della nazionale Italiana ai mondiali di calcio era proprio il Cavaliere che si vedeva sfumare i ludi circensi per antonomasia della nostra povera Italia... Voi mi direte "ma si in fondo cosa cambia?" In realta cambino molte cose e facciamo un esempio... il nostro "Scondinzolini" direttore del TG1 qualche giorno fa ha messo in sommario come prima notizia l'approvazione della legge bavaglio da parte del senato e subito dopo (come seconda notizia del TG) un bel servizio su come stavano i giocatori della nazionale nel ritiro sudafricano... perfetto per fare dimenticare che un attimo prima si parlava di una delle leggi più antidemocratiche e controverse di questo diciamo... governo.
L'oppio mentale adesso ha un arma in meno non c'è più il calcio come si fa a intorpidire le menti e a legare gli animi? Il problema è che arriva l'estate e per il nostro cavaliere questo è un pessimo periodo in quanto la gente tende ha guardare meno TV e quindi "nani e ballerine" fanno meno presa... ovvio si trova qualcos'altro che so un florilegio di tette da qualche parte non guasta mai, oppure qualche bel scandaletto estivo, o addirittura qualche morte sospette con matricidio o serial killer servito in salsa pulp... qualcosa si trova, ma la maggiore attrazione televisiva di questa estate è sfumata.
In parlamento in questi giorni stanno tentando di approvare alcune delle leggi più scellerate degli ultimi anni di storia italiana, cercano entro luglio di far passare una riforma dell'università che di fatto la distrugge aprendo la strada agli atenei privati che sono un ottimo mezzo per formare e condizionare le menti (oltre che un enorme buissines), hanno già approvato una legge che mette in ginocchio gli enti lirici e quindi anche un altro pezzo della nostra cultura viene mandato al macero (certo come posso dare alle gente una vera cultura non guarderebbero più i nani e leballerine scosciate...), una legge che mascherata da riforma utile e tutelare la privacy dei cittadini di fatto blocca la possibilità di fare indagini con la giusta velocità e imbavaglia la stampa creando di fatto una sorta di censura aprioristica, il tutto condito da una manovra finanziaria dove in definitiva esplode (in maniera e forme diverse) un prelilevo fiscale sempre nelle tasche dei soliti lavoratori dipendenti... che tanto quelli dove scappano?... Non solo si fa in maniera di demandare alle regioni (che sono asfissiate dai debiti) alcuni poteri così nasce l'IMU ossia una imposta sugli immobili... ma per carità non chiamatela ICI quella è stata tolta da questo governo...
Insomma i giocatori italiani tornano a casa dal Sud Africa, fa male all'orgoglio ma forse è un bene per tutti. Si ritorna a parlare di cose serie dei nostri problemi, alcuni personaggi tornano a casa come ad esempio il Sindaco di Palermo Cammarata che inquisito per il disastro dell'AMIA in piena emergenza rifiuti, con ile discariche stracolme e "colano percolato" ovunque... cosa fa, ma è ovvio va a vedersi le partite dei mondiali insieme con il Vice Sindaco... logico no!!!! Ma il Cavaliere lo difende è parla di lui come di una persona "capace e responsabile", infatti è stato capace di disintegrare tutti i soldi del povero Comune di Palermo con consulenze milionarie dove si arrivava all'assurdo che un consulente strapagato per un lavoro che poteva fare tranqullamente anche l'ultimo degli impiegati comunali, arrivava ad assumere a sua volta un consulente che veniva a sua volta strapagato per... temperare matite.... non solo non contento di questo scempio ha fatto di tutto per trasformare le aziende municipalizzate come l'AMIA in una sorta di pozzo senza fondo dove tutti potevano esaudire i loro desideri...
Viviamo uno dei periodi più bui e disastrosi della nostra storia millenaria e se per una volta vengono meno un pò di "circenses" ben venga, nella speranza che anche solo una persona apra gli occhi su tutto quello che ci circonda... Viva L'Italia...



domenica 23 maggio 2010

Il Cavaliere e il sogno argentino


Il Cavaliere ieri ha definito, nonostante le critiche che arrivano da tutte le parti, anche dagli USA, la legge sulle intercettazioni un "colabrodo" perchè, a suo dire, non è sufficentemente restrittiva nei confronti della stampa...
Ritengo che recentemente abbia mangiato una buona quantità di carne argentina e quindi ha fatto un sogno immaginando un Italia più o meno simile al paese d'oltreoceano nel periodo della dittatura militare... ma andiamo con ordine.
Siamo in Argentina tra il 1976 e il 1983 (o forse anche dopo... o in parte anche oggi...), in quel periodo la stampa veniva controllata e si arriva al punto di scrivere leggi che non limitano la proprietà dei mezzi di comunicazione. In questo modo una gentile signora, Ernestina Herrera de Noble, che oggi ha compiuto le 84 primavere, diventa proprietaria di uno dei due quotidiani del paese il "Clarin" ma non solo, nel giro di pochissimo tempo arriva a concentrare sotto il suo controllo ben il 75% di tutti i mezzi di comunicazione del paese...- provate a immaginare la faccia felice del Cavaliere ad un idea di questo tipo... fatto! bene continuiamo - la nostra gentile signora non si limita però ad acquisire questo controllo quasi assoluto sulla stampa e sui mezzi di informazione televisi e quant'altro ma fa di più... monopolizza anche il commercio della carta sul territorio e pertanto se qualcuno vuole stampare qualcosa... qualsiasi cosa... deve passare da lei che può decidere se vendergli o meno la carta... geniale ai limiti del diabolico - immaginate ancora la faccia felice del Cavaliere... fatto! ok - Cosa ottiene in cambio la nostra gentile e oggi anziana vecchietta... facile a dirsi due figli!!!!
Si avete capito bene ben due figli, ovviamente non suoi ma strappati a qualcuna di quelle donne che rapite e portate in uno dei tanti centri di detenzione clandestina di quel periodo diventavano "desaparacidos", partorivano, gli venivano strappati i figli e venivano portate a fare un ultimo viaggetto sull'oceano dove venivano scaricate come un pacco postale e eliminate... anzi per citare il Cavaliere " Erano belle giornate... li facevano scendere dagli aerei..." ... ma non è di questo che stiamo raccontando quindi...
Ritornando ai primi anni ottanta, dopo la sconfitta delle Malvinas i militari decidono che forse è il caso di mettersi da parte e affidano il governo della nazione argentina ai civili, Alfonsin... Menem, etc. Voi sicuramente direte questi signori avranno immediatamente cambiato qualcosa di quelle leggi che permettevano un tale controllo sui mezzi di informazione da parte di una persona? E invece no rimase assolutamente tutto uguale a prima... Queste leggi sono state cambiate solamente pochi anni fa e si è imposto che un unico propietario non può detenere più del 35% degli organi di stampa o informazione, con grave smacco per la nostra signora che ha dovuto trovare dei prestanome per le sue imprese (e ha mantenuto la proprietà delle industrie della carta - tanto che ancora oggi se vuoi pubblicare un giornale indipendente difficilmente qualcuno ti fornirà la materia prima su cui stamparlo...)- provate ad immaginare la faccia stizzita del Cavaliere a questa notizia e il suo commento indignato nei confronti di quei comunisti che hanno potuto esitare una legge così barbara... fatto! continuiamo - Come potete ben intuire la libertà di stampa in Argentina non è proprio il massimo, circa un mese fa le "Madri de Plaza de Mayo" hanno messo in scena un pubblico processo ai giornalisti che nel periodo della dittatura si sono resi complici con i loro articoli o anche solamente con il loro silenzio colpevole... e da noi??...
Il Cavaliere nel suo sogno argentino vedrebbe bene una stampa inesistente o servile e cerca di fare di tutto perchè non si possa più dire, scrivere, parlare trasformando sempre più l'opinione pubblica in amorfi soggetti che guardano programmi "intellettuali" come "la pupa e il secchione" dove tra tette e culi un povero frustrato (ma con un QI altissimo) snocciola una figura stupida dietro l'altra...
La legge sulle intercettazioni prima ancora che contro i magistrati e contro la libertà di stampa è evidentemente una legge contro la gente, tutta la gente... che non potrà sapere che non conoscerà più quello che succede e finirà per fare scomparire la propria coscienza dietro la soubrettina di turno...

Mi vergogno di essere italiano, in un Italia che scivola sempre più verso un sogno argentino...

venerdì 26 marzo 2010

RAIPERUNANOTTE


Ultimamente avevo deciso di non scrivere, di non parlare, non perchè non ci fossero argomenti ma perchè alle volte le parole, come le lacrime, si esuriscono di fronte alla devastazione di un paese sottomesso e succube. Gli epicurei dicevano che il raggiungimento del piacere risiedeva nella assenza di dolore e visto che in Italia il dolore è diventato la quotidianità rimuoverlo dà una parvenza di normalità...
Ieri sera però qualcosa è successo... vedere in televisione persone che parlano e che denunciano, che commentano e che fanno un pò di sano realistico giornalismo senza e contro le censure diventa in questo asfissiante quotidiano una boccata di aria pura, un respiro a pieni polmoni dopo una lunga e claustrofobica apnea.
Al di là delle reazioni, delle sanzioni, delle urla e degli strepiti di un capo in affanno e patetico in tutte le sue manifestazioni pubbliche e private ieri si è sentita una voglia di libertà che ormai pare dimenticata e anestetizzata nel popolo italiano...
Ieri si sono sentite parole forti, dure ma enormemente liberatorie e per questo sottoscrivo quanto detto da Daniele Luttazzi che citando Aristofane dice: "ingiuriare i mascalzoni con la satira è cosa nobile, perchè a ben vedere vuol dire onorare gli onesti"...