domenica 22 novembre 2015

Questo post doveva parlare di...

Questo post doveva parlare di... arte
Questo post doveva parlare di... fotografia
Questo post doveva parlare di... immagine
Questo post doveva parlare di... bellezza
Questo post doveva parlare di... cultura
Questo post doveva parlare di... sogno
Questo post doveva parlare di... Paris Photo...


Ma purtroppo questo post non potrà parlare di nulla, perchè una settimana fa un gruppo di uomini ignoranti ha deciso che Parigi doveva essere non la patria dell'arte e della cultura, ma semplicemnte un luogo dove glorificare la più totale e cavernicola delle manifestazioni umane... la violenza.
Violenza gratuita, inutile, infarcita di luoghi comuni su un Dio vendicatore e su politiche di ritorsione, violenza ancora più selvaggia perchè condita con dubbi sulle vere motivazioni di un atto così barbaro.
Non posso fare a meno di pensare che quanto è successo venerdì 13 novembre 2015 sia stato voluto e cercato non solo da chi ha materialmente messo in atto le azioni violente ma anche da chi nulla ha fatto per evitarle, forse perchè utili ad altri fini.

Il risultato è che una città simbolo della cultura, viene trasformata in una arena e la cultura diventa la vera sconfitta di tutte queste guerre.
Infatti è nell'ignoranza che crescono i disagi delle Banlieu parigine e delle periferie del mondo, è nell'ignoranza che si diffondono credi fasulli e devastanti vuoti mentali, è nell'ignoranza che persone possono anche solo pensare di distruggere altre vite e farlo in nome di un Dio vendicatore... e non dimentichiamo che è sempre nell'ignoranza che anche noi popoli occidentali abbiamo perpetrato gli stessi crimini alcuni secoli fa... 
L'ignoranza è la madre di tutto quello che di peggio l'uomo può concepire, da lei deriva la superstizione, la paura dell'ignoto e del diverso, la chiusura nei confronti delle novità e l'incapacità di crescere e di conoscere.
La migliore risposta a quelli che vogliono fare precipitare il mondo in un era oscurantista e ignorante è proprio quella di non chiudersi anzi di rinnovare la propria capacità di conoscere e crescere.
Bisogna uscire, andare nei musei, alle mostre, alle conferenze, a teatro, bisogna leggere, bisogna crescere e far crescere i bambini, i ragazzi, portandoli a vedere sempre cose nuove e raccontandogli la bellezza dell'arte passata e presente, spiegandogli che il mondo non è fatto di bombe ma di arte e bellezza e che l'uomo è capace di cose meravigliose se solo lo desidera...

Ho scritto su Instagram che per me Parigi é una boccata d'aria ogni anno. Ma il week end del 13 Novembre 2015 la boccata d'aria sapeva di polvere da sparo e dolore. Vi allego qui un link ad alcune foto che ho fatto in quei giorni, non quelle scatate al Bataclan o a Place de la Republique l'indomani, hce pure ci sono ma che preferisco tenere nella mia mente e nel mio cuore, ma quelle che raccontano momenti di vita normale... perché questa é Parigi e così bisogna continuare a viverla...


Nessun commento:

Posta un commento